Da Olimpia al Centro Estetico
Il desiderio di una pelle liscia e priva di peli superflui è più o meno antica quanto l’uomo, e varie pratiche depilatorie sono attestate in campo storico sia per quanto riguarda la cosmesi femminile sia per il mondo maschile: basta guardare le rappresentazioni degli atleti delle olimpiadi antiche per vederli spesso intenti con olio sabbia e strigile, un metodo rudimentale ma efficace per risultare più lisci alla presa degli avversari durante le prove di lotta.
Da allora è passato indubbiamente molto tempo ed anche l’industria cosmetica ha fatto i suoi bei progressi, tanto che oggi si contano molte tecniche diverse mirate all’eliminazione della peluria corporea. In linea di massima si possono distinguere due grandi categorie di intervento, la depilazione –che comprende la depilazione chimica, la rasatura e lo sbiancamento- , ma che si limita a mascherare o tagliare la parte esterna dei peli, e l’epilazione, che intende invece estirpare diretamente i bulbi piliferi, cioè le radici dei peli stessi, sia con metodi meccanici come la ceretta, gli epilatori elettrici o le più semplici pinzette, che con attacchi termici come la terapia radiante o la diatermocoaugulazione. A parte i loro nomi complicati questi ultimi due approcci contano di bruciare i bulbi invece di estrarli.
Guerra Spaziale ai Peli Superflui
Esattamente sullo stesso principio si basa l’epilazione laser, che come lo stesso nome suggerisce utilizza fasci di luce ad altissima frequenza che vengono sparati nei bulbi attraverso sosfisticati sistemi di puntamento. I vantaggi promessi sono stupefacenti: si parla di progressiva e definitiva scomparsa dei peli nelle zone trattate, oltre che della possibilità di farlo in modo sicuro e senza aggredire i tessuti che ospitano i bulbi grazie all’estrema precisione degli strumenti computerizzati. È bene dire che forse all’epoca delle sua prima introduzione il laser era più una promessa di epilazione definitiva, ma allo stato attuale delle cose e con la realizzazione degli ultimi modelli –detti laser a diodo- , trattamenti di quattro –sei sedute sono effettivamente sufficienti a rimuovere i peli per periodi discratamente lunghi –dai tre ai nove mesi- in modo veloce ed indolore. Aspetto non secondario, i costi di questa tecnologia si sono sensibilmente abbassati nel corse degli anni, rendendola un’opzione possibile per molti ed assolutamente in linea con i prezzi di mercato degli altri trattamenti.
Come funzionano i laser?
Esistono due tipi di trattamento laser, quelli che attaccano ogni pelo singolarmente e la cosidetta luce pulsata, che è invece capace di attacare tutti i peli di una determinata zona che si trovino in fase di crescita o anagenesi. Entrambi si basano sullo stesso principio, la fototermolisi selettiva, e cioè la capacità delle macchine di dirigere la luce verso bersagli cromatici preselezionati: nel caso dell’epilazione la luce verrà attirata dalla melanina dei bulbi stessi. Ovviamente questa pratica è adatta sia agli uomini che alle donne e può essere impiegata per ogni area del corpo con la sola eccezione dell’arcata sopraccigliare, considerata a rischio a causa della vicinanza dei bulbi oculari, corpi umidi che risentirebbero dell’estremo calore generato dal trattamento.
La procedura prevede che la zona interessata venga spalmata con un apposito gel dalla doppia funzione: servirà sia da conduttore per l’energia del laser sia da protezione per la pelle. Poi i peli vengono attaccati col laser, uno per uno o tutti quelli in crescita se ci si sottopone a luce pulsata, per un arco di tempo che va dai venti ai sessanta minuti…e dopo? Sessione finita! In genere si torna a sottoporsi al trattamento dopo un mese per quattro-sei mesi consecutivi. Le uniche controindicazioni indicate sono il divieto di esporsi direttamente alla luce solare per circa una settimana dopo il trattamento –il che significa che dovrete pensarci prima dell’inizio della stagione estiva- ed in casi piuttosto rari un leggero fastidio nell’area interessata ma esclusivamente durante la seduta.
Lisci a Tutti i Costi?
Da semplice pratica estetica o sportiva l’epilazione si sta trasformando in un fenomeno sociale del tutto diverso. E stato stimato che tra il 2000 ed il 2005 il numero di teenagers che si sono sottoposti al laser è più che raddoppiato, raggiungendo quasi le 68.000 unità annue, ed un simle incremento è da intendersi in atto anche nel resto delle società occidentali. Ora, tralasciando ogni considerazione di ordine sociologico riguardo alla correttezza di lasciar sottoporre ragazzi e ragazze in giovane età a trattamenti del genere per meri fini estetici invece di provedere a formare personalità più solide, rimane da soffermarsi sulla diffusione di simili interventi. Qualunque sia il motivo per cui decidiate di servirvi di questa tecnologia è bene che facciate attenzione per non entrare a far parte delle migliaia di pazienti che ogni anno lamentano ustioni ed irritazioni da laser per aver usufruito di servizi epilatori ad opera di personale non qualificato, in centri non autorizzati o peggio ancora avendo acquistato in proprio sedicente attrezzatura per l’epilazione laser fai da te. Insomma se proprio non ce la fate a vedervi con quei peli addosso cercate almeno di non farvi cuocere da qualche incompetente!